Sicurezza informatica: le tue stampanti termiche sono un punto cieco?

Sicurezza informatica: le tue stampanti termiche sono un punto cieco?

Nel mondo digitale interconnesso in cui viviamo, aziende di tutte le dimensioni, dai negozi di quartiere alle società di logistica globali, fino alle catene di vendita al dettaglio, si affidano a una vasta rete di connessioni per operare. Pur apportando innumerevoli vantaggi, tali connessioni rappresentano anche potenziali punti di accesso per soggetti senza scrupoli che vogliono penetrare, violare o provocare interruzioni dei sistemi aziendali. Tra questi punti di accesso ci sono le stampanti termiche. Nonostante l'importanza che svolgono per le operazioni aziendali, spesso vengono trascurate nella pianificazione della sicurezza informatica. Le tue stampanti termiche sono sicure?

Ad esempio, Cybernews ha condotto un esperimento per determinare quante stampanti non protette potesse potenzialmente hackerare, e i risultati sono preoccupanti. Attraverso motori di ricerca dell'Internet of Things (IoT) facilmente accessibili, ha identificato 500.0001 stampanti non protette che potevano essere prese di mira e ne ha hackerate con successo 28.000. Inoltre, secondo l'Identity Theft Resource Centre, nel 2023 le violazioni alla sicurezza hanno registrato un aumento del 72%2 rispetto al 2021, che deteneva il precedente record storico. La conclusione è innegabile: le stampanti non protette rappresentano un rischio significativo e, con l'aumento degli attacchi informatici, costituiscono una vulnerabilità che nessuno può permettersi di ignorare.

 

Comprendere i rischi e i quadri di sicurezza informatica

Quando si valuta la sicurezza delle stampanti termiche, è importante adottare un approccio strutturato, che affronti sia le vulnerabilità tecniche che i requisiti organizzativi. Le vulnerabilità chiave da tenere a mente includono l'accesso non autorizzato alle stampanti con porte di rete aperte o interfacce web non protette, l'intercettazione di dati sensibili dai lavori di stampa e l'uso delle stampanti come strumento per distribuire malware in sistemi aziendali più ampi.

È quindi possibile organizzare le misure di sicurezza in maniera metodica ed efficace sulla base dei principi, dei quadri e delle normative chiave in materia di sicurezza informatica. Tra questi vi è la triade CIA, che sottolinea tre principi fondamentali: riservatezza, integrità e disponibilità. Un ulteriore quadro normativo è il NIST Cybersecurity Framework, che fornisce un ciclo di vita completo per la gestione dei rischi in materia di sicurezza informatica.

Inoltre, esistono anche normative governative come la direttiva UE sulle apparecchiature radio (RED). Si tratta di una normativa per i dispositivi con funzioni di comunicazione wireless, comprese le stampanti dotate di Wi-Fi, Bluetooth o RFID.

 

Funzionalità di sicurezza delle stampanti TSC Auto ID e programma di divulgazione delle vulnerabilità

Per soddisfare gli standard di sicurezza informatica stabiliti per le imprese, le stampanti TSC Auto ID sono già dotate di numerose funzionalità di sicurezza. Queste includono, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'autenticazione del firmware, la crittografia TLS/SSL e strumenti di gestione remota. Inoltre, incorporano anche diversi controlli configurabili a vantaggio di un'implementazione sicura, come il controllo degli accessi basato su ruoli (RBAC) e le funzionalità firewall, solo per citarne alcuni.

Infine, TSC Auto ID mantiene un programma dedicato alla divulgazione delle vulnerabilità per segnalare e risolvere i problemi di sicurezza. Offriamo un canale sicuro per consentire a clienti e partner di segnalare le vulnerabilità. Questo approccio proattivo aiuta a mantenere la trasparenza, ridurre al minimo l'esposizione al rischio e favorire le best practice di divulgazione responsabile, elementi fondamentali per la fiducia delle aziende.

 

Assumi il controllo della sicurezza delle tue stampanti termiche

Poiché le minacce informatiche diventano sempre più frequenti e avanzate, la strategia di sicurezza informatica deve includere tutti i dispositivi in rete, tra cui le stampanti termiche. Comprendendo le potenziali vulnerabilità e i quadri di sicurezza e sfruttando appieno le funzionalità di sicurezza integrate nelle stampanti TSC Auto ID, è possibile mitigare i rischi e proteggere le operazioni senza sacrificare l'efficienza.

Per ulteriori informazioni, compila il modulo in basso e scarica il nostro libro bianco sulla sicurezza delle stampanti termiche.


1 Paulius Soltanas and Jurgita Žilinskaitė, "We Hacked 50,000 Printers and Forced Them to Print a Cybersecurity PSA," Cybernews, August 24, 2020, https://cybernews.com/news/we-hacked-50000-printers-and-forced-them-to-print-a-cybersecurity-psa/.

2 Identity Theft Resource Center, 2023 Annual Data Breach Report (San Diego, CA: Identity Theft Resource Center, 2024), 2.